L’insostenibile leggerezza di avere torto

By | 03/09/2013
Hai sbagliato!!! Capito?!?!?

Come si sta ad avere torto?!?

Oggi andiamo a toccare un argomento piuttosto delicato.

Anzi, oserei dire molto delicato.

Delicatisssssssimo.

Perché parleremo dell’aver torto.

Perché delicato?

Giù la maschera ciccio: vuoi forse dirmi che sei contento quando scopri che quello che pensi è una cazzata? 🙂

Dai sù… facciamo le persone “serie” e guardiamoci dritti in faccia:

Quelli che sbagliano sono i “tonti“.

È questo ciò che ci è stato inculcato in testa, fin da quando ancora giocavamo con i lego.

C’è chi ha ragione – di solito questo gruppo coincide con la parola “io” – e chi ha torto, ossia semplicemente il resto del mondo. 😉

E ci è stato anche  insegnato che, per avere successo nella vita, non bisogna mai fare errori.

Perché chi sbaglia non arriverà mai da nessuna parte.

In fondo funziona così anche il sistema scolastico:

  • Tutto giusto? Allora bravo, bene, bis.
  • Sbagli? Sei un asino, vai dietro la lavagna, zitto e mosca.

La cosa divertente è che se chiedi a qualcuno che ha avuto successo nel suo campo, se ha mai sbagliato qualcosa, 99 volte su 100 si metterà a ridere e ti dirà “Certo che ho sbagliato. E tanto… Come credi che sia arrivato sin qui?!?!?

Invece 99 persone su 100 – che solitamente non riescono a raggiungere la propria idea di “successo” – credono che si debba fare sempre e solo le cose giuste per riuscire a “saltare il fosso” e diventare chi sa cosa.

E quest’ultimo atteggiamento è sicuramente fonte di discreto stress, visto e considerato che, per quanto siano alti i tuoi standard, per quanto tu possa impegnarti, per quanto tu possa spremerti come un lime per un Margarita, prima o poi un errore sulla tua strada ci sarà.

Questo schema di pensiero – successo=mai errori – che ci viene “installato” sin da piccoli, e che poi noi portiamo avanti giorno per giorno, a cosa ci porta?

A cercare la ragione a tutti i costi, sempre e comunque.

Perché dalla ragione dipende la nostra autostima, e la nostra realizzazione.

Solo che fidarsi troppo del sentirsi dalla parte giusta, di qualunque cosa si tratti, può essere pericoloso.

Quando credi di aver assolutamente ragione significa che sei totalmente convinto che ciò in cui credi È la realtà.

E quando ti senti così, vuol dire che tutti gli altri hanno torto e basta, zitti, mosca, shhhhhhhhhhhh.

Solo tu vedi la “Luce” della saggezza e gli altri non capiscono una beneamata mazza.

Ma sai qual è il problema?

Che non la pensi così solo tu, ma anche il tuo vicino, ed il vicino del tuo vicino, e così via fino all’amministratore di condominio.

Ognuno pensa di essere la persona che ha ragione.

E da questo a trattarci tutti a pesci in faccia l’un l’altro (se non direttamente a calci in culo) il passo è piuttosto breve.

Da un certo punto di vista odiamo la diversità.

Vorremmo che tutti fossero uguali.

Uguali a noi, si intende… 😉

Ma prova a riflettere su un punto:

Se tutti la vedessimo esattamente allo stesso modo, non ci sarebbero quelle cose meravigliose che sono le differenze.

E non ci sarebbe il Genio.

Non ci sarebbero stati i Picasso, gli Einstein, i Mozart, i Tesla, gli Elio e le Storie Tese…

Vivremmo in un mondo tetro e grigio quanto il castello di Dracula a ferragosto, e pieno di mariedefilippi ad ogni angolo.

“Ma no, Panda, guarda che ti sbagli: La realtà è che io non ho mai torto, sono buono, tenero, non farei mai male a nessuno, amo il mio prossimo come me stesso e se picchiato porgo anche l’altra guancia.”

La realtà… che bella parola.

La verità è che tu non hai la più pallida idea di cosa succeda “realmente”.

Perché la realtà esiste solo nella mente di chi la guarda, ed ognuno di noi lo fa con occhi diversi.

Ciò che io vedo con i miei occhi, ed interpreto nella mia mente, può essere totalmente diverso da ciò che vedi ed interpreti tu, ed abbiamo esempi di questo tutti i santi giorni, in ogni campo della nostra esistenza: dallo sport, alla politica, al lavoro e, perché no… all’amore.

Io vedo A e tu vedi Z.

Ma non per questo tu hai ragione ed io torto.

Anzi, credo proprio che sia il contrario… 🙂

Sono io che ho ragione!

Sì, dev’essere proprio così, perché tu

Sei fallibile, fallace ed anche fallico o falloppio a seconda del sesso

Perché sei meravigliosamente umano.

Te lo dice un Panda.

Fattene una ragione. 😉

 

2 thoughts on “L’insostenibile leggerezza di avere torto

  1. Stefano

    Tutto molto giusto. Aggiungo che tutti, ma soprattutto scienziati e pensatori, dovremmo paradossalmente sentirci molto più contenti quando abbiamo torto di quando abbiamo ragione, perché se scopriamo di avere torto impariamo qualcosa di nuovo, mentre se abbiamo ragione non aggiungiamo nulla al nostro bagaglio di conoscenze. Eppure quante persone si barricano nel loro piccolo mondo di convincimenti incrollabili e non escono più di lì, per perpetrare questo mito che le persone più intelligenti e in gamba sono quelle che hanno sempre ragione!

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    1. Panda Post author

      Sai, a volte non basta “scoprire” di avere torto per imparare anzi… a volte è proprio questa scoperta che fa sì che alcuni si barrichino dietro ad un muro di “non voglio vedere, non voglio sapere, non voglio… non voglio.” 🙂

      Ma, in buona sostanza, come diceva Johnny Stecchino, il mondo è fatto di chi sa, di chi non sa, di chi sa di non sapere (e si da da fare per coprire la lacuna), di chi sa di non sapere e fa finta di niente. Poi ci sono anche quelli che non sanno di sapere e quelli che non sanno di non sapere. Questi ultimi, di solito, tifano Inter… 😉

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