La storia fatta con i se

By | 07/05/2013

E se?

Anni ed anni (ed anni…) fa acquistai un libro il cui titolo mi incuriosì molto. Si chiamava “La storia fatta con i se“, curato da uno storico militare, tale Robert Cowley.

Un bel libro per chi, come me, ama la storia e non disdegna qualche bel volo di fantasia portato da domande come “e se fosse successo…  oggi che vita staremmo vivendo?

In quel libro vari storici proponevano dei modelli totalmente diversi del nostro mondo, dati da semplici accadimenti alternativi a quelli che abbiamo studiato sui libri.

Ci hai mai pensato? Il mondo come lo conosciamo non è altro che una immane sequenza di fatti casuali che avrebbero potuto benissimo andare diversamente. Ed anche solo una piccola variazione in ciò che è stato, ci avrebbe consegnato una realtà totalmente diversa da quella che conosciamo.

Che mondo sarebbe il nostro se Serse avesse immediatamente spazzato via greci e spartani? Sì, certo… non avrebbero girato il film “300” 🙂 e poi che altro?

Se Giulio Cesare non fosse stato ucciso, cosa sarebbe successo di diverso? Asterix ed Obelix avrebbero mai visto la luce?

Avevo quasi dimenticato quel libro fino a quando, qualche giorno fa mi è capitato sottomano una rivista che titolava a grandi lettere: “La Storia fatta con i se”. E rieccomi di nuovo nel vortice delle ipotesi.

Se Colombo (Cristoforo, non il tenente) fosse arrivato in America finanziato dai portoghesi, invece che dagli spagnoli? Hoje, a língua mais falada na América seria o Português…   😆

Se il papato fosse rimasto ad Avignone? Oggi al posto della basilica di S.Pietro ci sarebbe la trattoria “Da Giggi er bullo”?

Se Garibaldi si fosse fatto gli affaracci suoi, dedicandosi alla pesca alla trota?

Tutte queste ipotesi potrebbero sembrare campate in aria, ma esiste una branca della storia – la Storia Controfattuale – che ipotizza, a scopo di studio, un diverso corso degli eventi: diversi passati per diversi futuri.

Gli storici controfattuali sostengono che generare queste ipotesi aiuti a capire perché alcuni eventi sono andati in un determinato modo piuttosto che in un altro. Ritengono importate indagare su quello che non si è verificato, per comprendere meglio ciò che è avvenuto.

Tutto ciò può sembrare piuttosto bizzarro ma… pensa un po’… ci sono un sacco di persone che fanno la stessa cosa pur non essendo degli storici nemmeno per hobby.  😉

Non mi credi?

Te lo dimostro subito:

Quante volte, dopo aver fatto una scelta – una qualunque che fosse per te importante – di fronte al procedere degli eventi, magari diverso da quello atteso, ti sei morso le mani dicendo a te stesso:

Ahhhhhhh se invece che xxxx avessi fatto yyyy, ora le cose sarebbero sicuramente diverse!

  • Se avessi ascoltato i miei genitori, ora…
  • Se avessi studiato di più, invece che giocare alla playstation…
  • Se non mi fossi tagliato i capelli come un australopiteco…
  • Se avessi passato la domenica a fare la ceretta alla brasiliana invece che vedere Iron Man 3 (magari sei ancora in tempo… :mrgreen: )
  • Se…

Dai, stupiscimi e dimmi che non hai mai fatto – nemmeno una volta – una considerazione del genere e ti manderò una maglietta autografata dal mio veterinario.  😆

C’è però una grandissima differenza fra te e gli storici controfattuali: loro studiano per ipotizzare, ed usano le ipotesi come ulteriore base di studio, mentre tu… beh, tu ti rimbambisci immergendoti nelle tristemente famose e totalmente inutili “pippe mentali”.

L’unico traguardo raggiungibile mediante cotali “pippe” è – puoi credermi – quello di romperti la testa (ed altro) in inutili e frustranti perdite di tempo.

Inutili perché non ti aiuteranno a portare efficacia nella tua vita.

Frustranti perché:

  • Non avrai nessun termine di paragone reale
  • Non potrai strutturare nessuna teoria valida
  • Non potrai far altro che pensare che l’altra “strada” sarebbe stata migliore
  • Non farai altro che buttare il tuo tempo (mentre invece penserai di poter arrivare ad una soluzione)

Soprattutto l’ultimo punto credo che necessiti di una ulteriore sottolineatura:

Il tempo che stai buttando martellandoti le parti basse  potrebbe invece essere tempo utile per muoverti verso ciò che realmente vuoi.

Ma la decisione è solo tua.

Puoi fare il Tafazzi della situazione e immergerti in una situazione inutilmente masochista.

Oppure…

Beh, oppure puoi decidere.  😀

Puoi decidere che quello che è veramente importante è smettere di perdere tempo.

Puoi decidere che la vita non si vive chiedendoti continuamente “se…”.

Puoi decidere che vuoi vivere come un essere umano, proseguendo la tua strada, e non come un gambero, muovendoti all’indietro.

Ma questa è una decisione che puoi prendere solo tu.

Nessuno può prenderla per te.

Se vuoi che sia una decisione che cambi la tua vita, deve venire da te.

Deve essere una scelta.

Una tua scelta.

Solo in questo modo ti renderai responsabile di fare qualcosa per cambiare.

Altrimenti non farai altro che vivere nel rimpianto.

Nel rimpianto di qualcosa che, tanto perché tu lo sappia, non esiste realmente.

Nel rimpianto di una fantasia.

Una fantasia che nulla ha da invidiare alle fiabe dei Fratelli Grimm.

Chi ti dice che se quella notte di tanto tempo fa tu avessi fatto una scelto x invece di y, ora le cose sarebbero diverse?

Come sai che non saresti comunque al punto in cui sei ora?

E soprattutto, come sai che non sarebbero addirittura peggio?  😉

Quindi, dai retta, smetti di buttare il tuo tempo con cose assolutamente senza senso.

Butta nel cesso quello “specchietto retrovisore” che hai usato anche fin troppo, ed inizia a guidare l’auto della tua vita come dovrebbero fare tutti i piloti coscienziosi: guardando dritto davanti a te e con una direzione ben chiara in testa.

Smetti di fare il gambero e fai l’essere umano.

Il resto… sono pippe mentali. 😉

 

 

 

 1st image courtesy of pakorn/ FreeDigitalPhotos.net

 

14 thoughts on “La storia fatta con i se

  1. Stefania

    Grazie per questo articolo! Profondo, essenziale e divertente come d’altronde tutti gli altri! Grazie!!

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    1. Panda Post author

      Ciao Stefania. Ben contento del tuo feedback, grazie. 🙂

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  2. adelea

    Caro Panda,
    per me è un piacere immenso leggere le tue news,perchè tu arrivi nel profondo dell’anima e fai riflettere su tutto quello che abbiamo sbagliato ,e che forse SE ascoltavamo ,o SE davamo retta ai nostri cari , o SE il destino nel caso mio fosse stato più indulgente, magari sarei stata meno credulona e nella mia vita mi sarei comportata diversamente. Non riesco a fregarmene della gente anche se si comporta con me in modo a volte un pò scorretto,sono sempre io che mi piego a riprendere i contatti,anche se penso che sia un atteggiamento egoistico, il mio perchè non mi va di stare in collera con nessuno. Spero tanto che la tua canina stia meglio.
    Ti ringrazio e ti saluto caramente.
    Adele

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    1. Panda Post author

      Ciao Adele.
      La mia idea è che l’egoismo sia un concetto a volte ingiustamente criticato. 😉
      In tutti i casi, ritengo che sia meglio concentrarsi su quello che si vuole ottenere, su ciò che abbiamo davanti, in quel pezzo di strada che dobbiamo ancora percorrere, piuttosto che focalizzarsi su cose passate che non ci danno informazioni utili. Te lo faccio dire dallo stesso maestro che l’ha detto ad uno dei miei “fratelli”
      http://youtu.be/ZgY0fQSW2vY
      P.S.
      Il comodino sta dormendo ad un metro da me.

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  3. Mila

    We love panda…. Ma SE uno/una non ha ben chiaro dove cazzarola deve andare??? Anche dopo flebo di fiori di Bach, anni di silenziosa e attenta ricerca, euro spesi in seminari/corsi/ di ogni tipo con l’unico risultato di non aver trovato ancora il proprio obiettivo?

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    1. Panda Post author

      Ciao Mila.
      Grazie del complimento. 😀
      Quello che dici è piuttosto interessante.
      La mia ipotesi non può essere precisisssimissima – legata com’è ad una semplice domanda scritta – ma… lascia che ti dica una cosa: sei veramente certa che una persona come te, che si è data tanto da fare, non abbia un obiettivo? 🙂 E per quale motivo hai preso flebo di fiori di Bach, hai ricercato tanto – ed in silenzio – ed hai speso così tanti euro in seminari e corsi di ogni tipo? 🙂 Non sarà che un obiettivo lo hai, ossia cercare e trovare qualcosa che tu senta “tuo”, una “via”, qualcosa che ti faccia sentire un senso di appartenenza (ad un qualche livello) e che tu stia lottando con tutte le tue forze per portare a termine questa ricerca? 🙂 Il mio “senso di Panda” mi dice che forse stai facendo un po’ di confusione fra obiettivo (ne ho parlato ne “Il Vangelo…”) e “scopo” (di questo ne parlerò in futuro).
      Non ho idea di quale sia stato il tuo silenzioso “percorso”, ma forse i seminari/corsi che hai frequentato non ti hanno fatto porre il focus sull’unica cosa veramente importante: te stessa e quello che scaturisce da “dentro” Mila. Nella mia vita da coach non mi è mai capitato di incontrare una persona in fase di “ricerca” che fosse contemporaneamente senza obiettivi. Sarebbe un controsenso: cosa starebbe “ricercando”? :-). Ho potuto invece trovare persone che non hanno ancora chiaro qual è lo Scopo della propria vita. Ma questo, ti assicuro, è qualcosa che si può risolvere. Altrimenti a che serve un coach? 😀

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      1. Mila

        😀 infatti… il punto è “lo scopo” ( o lo scòpo…che altrimenti partono le tempeste ormonali!) . Io sono una trottola.Che frulla, frulla, sbatte a dx, poi a sinistra e frulla.Ma non va da nessuna parte. Detta in parole brevi, mi chiedo in continuazione che minchiazza sono venuta qui a fare. ( perdona il francesismo).
        Mi piace l’idea del coach.Assai. Come si procede?

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        1. Panda Post author

          Ahahahah ciao Mila.
          Tranquilla: leggendo i miei articoli dovresti aver notato che anche io adoro i francesismi… 😉
          Pensa a quanta energia metti nel “frullare”: quando troverai il modo di indirizzarla nella maniera che più ti è utile, potrai fare grandi cose.
          Per quanto riguarda il discorso coaching, puoi scrivermi su info@effettopanda.com e dirmi qual è la tua esigenza specifica/domande/brevi cenni storici. 🙂

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  4. Marcello

    Bell’articolo Panda.
    Un abbraccio.
    P.S.: Sono diventato quello che avrei voluto essere se non fossi stato quel che sono.

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    1. Panda Post author

      Grazie Marcello… ahahaha bene, almeno nel “viaggio” non ti sei annoiato! 😉

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  5. Elena

    Mitico Panda! forse è la prima volta che ti rispondo, ma in effetti questa non me la potevo perdere….seghe mentali? A pacchi!
    Il mio “e se…” più frequente? “E se non avessi avuto paura?”
    paura dei sentimenti, paura del vuoto, della solitudine, paura della povertà…ho paura e mi rendo conto che MOLTO spesso le mie scelte sono condizionate dalla paura. Quasi sempre dalla paura di non essere all’altezza, di deludere chi amo, di soffrire.
    Beh, sto lavorando su me stessa, sul mio inconscio, sulla mia voglia di vita che negli anni ho perso per strada, per smettere di avere paura, e soprattutto per smettere di chiedermi “e se non avessi più paura?”
    Grazie, oggi mi sento un pochino più saggia 🙂

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    1. Panda Post author

      Ciao Elena. Complimenti per il grande lavoro che stai facendo su di te. E complimenti al quadrato per la consapevolezza di come MOLTO spesso le tue scelte siano dettate dalla paura: non è semplice da notare né tantomeno da ammettere. Questo è sicuramente un bel passo avanti nel miglioramento. 🙂 Non sai quante persone passano il tempo negando quello che avviene in realtà, invece tu hai già scavalcato la “barriera”. Immagina la tua vita quando smetterai di avere paura e, soprattutto, smetterai di chiederti “e se non avessi più paura?”… come la vedi? Cosa fai? Cosa ti dici?

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      1. Elena

        Grazie Panda, per il sostegno e l’incoraggiamento!
        Diciamo che qualche calcio negli zebedei alla paura lo sto già tirando (complice anche l’allenamento in palestra che mi ha fatto qualche muscoletto anche sulle braccia, oltre che sulla lingua), mi dico “oh al diavolo!” e come va va….
        Devo ammettere: da un gran senso di liberazione e leggerezza 🙂
        In ogni caso mi vedo a fare grandi cose, ho progetti in testa forse più grandi di me, ma non importa, sognare non guasta!
        Ti terrò aggiornato sui progressi…. xoxo

        Reply
        1. Panda Post author

          Ciao Elena.
          Complimenti per i calci che stai già tirando. 🙂
          Ora, cosa succederebbe se “solo per oggi” ti concentrassi solo su quelle grandi cose? Sui progetti, sui sogni…
          Aspetto tue notizie.

          Reply

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