La preoccupazione accorcia la vita?

By | 01/11/2013

preoccupazione e stress

Qualche tempo fa ho letto un articolo che mi ha incuriosito molto.

Incuriosito perché quello che ho letto trova assoluta conferma in quello che vedo e sento dalle persone che incontro girin girello.

Trovami qualcuno che non utilizzi, almeno 10 volte al giorno, la parola “preoccupato” ed avrai trovato o un pazzo da ricovero coatto o una persona da frequentare spesso. O forse tutti e due insieme… 😉

L’articolo in questione affermava che, mediamente, le persone passano due ore al giorno a “preoccuparsi”.

Di che?

Di qualunque cosa. Gli argomenti non mancano… 😉

Nell’articolo veniva citata una ricerca medica, commissionata da Benenden Health, un gigante dell’assistenza medica privata. Una ricerca piuttosto interessante, che offre uno “splendido” spaccato dell’essere umano medio di questo periodo.

Gli splendidi risultati di questa ricerca offrono la seguente visione:

2 ore al giorno di preoccupazioni.

14 ore settimanali di sfregamento di maroni.

60 ore mensili di tritamento di palle.

720 ore annuali di mal di testa e rotture incommensurabili.

Più di 57.000 ore in una vita, considerata un’età media di 80 anni.

In pratica, secondo i miei rapidissimi calcoli, abbiamo più di 6 anni, in una vita, dedicati solo alla preoccupazione.

6 anni della tua vita “regalati” a pensieri splendidamente negativi.

Perché dico regalati?

Beh, secondo un vecchio detto dei Sioux di Pessano con Bornago, le cose stanno così:

Se puoi farci qualcosa, perché ti preoccupi? E se non puoi farci niente, perché ti preoccupi?

Ora, visto che invece la preoccupazione è ormai considerata come parte integrante della nostra vita, posso anche dirti che potrebbe anche essere legittimo “pre-occuparsi” ossia “occuparsi prima” di quello che ti circonda, sia esso il lavoro, la scuola, il denaro, il rigore non dato o la punizione che doveva essere più lontana dalla porta, ecc.

Ma pre-occuparsi vuol dire, appunto, che te ne occupi, in un certo qual modo.

Ossia che fai qualcosa.

Non che passi il tempo arrovellandoti il cervello su quanto la vita sia stata grama con te nel farti avere una passione sfrenata per l’Ingegneria, i cd di Justin Bieber  e la sesta squadra di Milano.

Perché quando la preoccupazione sfocia in deliri di massa tipo quelli appena descritti, o in qualcosa di peggio (tipo guardare Pechino Express), allora forse è il caso di darsi una regolata, che dici?

Come?

Cosa può esserci di peggio che guardare Pechino Express?

Beh, anche tu hai ragione… ma qualcosa di peggio esiste:

Ti bastano come esempi?

Ecco, già da solo il fatto di non riuscire a concentrarti su ciò che devi fare porta con sé tutta una serie di rotture di palle incredibili.

Perché non riuscire a portare avanti alcuni compiti, siano essi scolastici, o lavorativi, o personali, non può che sfociare in un aumento esponenziale di stress.

L’aumento di stress può sfociare in disturbi legati ad angoscia e ansia.

In pratica è un cane che si morde la coda.

Un circuito letale in cui ti consiglio di correre il meno possibile.

Più ti preoccupi, più ti stressi.

Più ti stressi, meno ti concentri su quello che è veramente importante per te.

Meno ti concentri e più abbracci la Dea Ansia

Più la abbracci e meno dormi.

Meno dormi e più guardi X-Factor e via di questo passo. Che vita grama… :-/

Portare avanti un’esistenza vivendo in una zona di perenne Allarme Rosso, una costante Danger Zone, in un continuo “Al lupo, al lupo” non farà altro che renderti impossibile riconoscere le vere situazioni di pericolo.

Per tacere del fatto che, per chi crede nelle “vibrazioni personali”, vi circonderete necessariamente di persone simili che non faranno altro che aumentare ancora di più la pressione negativa intorno a voi.

Siiiii siiii, lo so: la vita è una mmmerda, che ne sai tu dei problemi che ho io, vorrei vedere te al mio posto, ed altri illustri pensieri che tendono, secondo te, a dimostrare che hai ragione tu a preoccuparti e torto io a dire certe cazzate.

Ma tranquillo, non hai bisogno di dimostrarmi niente.

Non sono certo qui a volerti “salvare”, a consigliarti di chiuderti in qualche Kibbutz di Biella, lasciandoti lo tristo mondo alle spalle, a dirti di meditare sugli ultimi due film di Quentin Tarantino o a dirti cosa è giusto o sbagliato per te.

It’s not my business.

Non è affare mio.

Io sono un coach, e non è compito mio avere le risposte.

Io ho solo domande.

  • Come ti senti con le tue preoccupazioni?
  • Come ti senti con l’ansia, l’insonnia, la mancanza di concentrazione?
  • Come ti senti ad incazzarti, a stressarti, a girare sempre in tondo senza trovare una vera via d’uscita?

Se la risposta a queste domande è “Mi sento bene e mi piace così“, allora vai in pace e continua a preoccuparti non solo per 6 anni ma anche per 10-15-30 anni. Tanto, che ti frega? 🙂

Se la risposta invece tarda ad arrivare, beh… allora sai che ti dico?

Citando una frase del film “Inside Man”:

Più lontano scappi dai tuoi peccati, più sarai esausto quanto ti raggiungeranno. E ti raggiungono. Sempre.

E tu, quanto vuoi ancora scappare?

Cosa succederebbe se saltassi fuori da questo schema?

Eh già…

Potresti anche saltare.

Salta.

Panda

 1st image courtesy of imagerymajestic/ FreeDigitalPhotos.net

 

 

12 thoughts on “La preoccupazione accorcia la vita?

  1. nik

    Ok sono daccordo e allora cosa fare ? Saltare? Come ?

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Nik,
      Sarebbe molto semplice risponderti con una qualunque formula “magica” in modo da far finta che io abbia la Risposta alla tua domanda, e apparire quindi come il SuperGuru di turno.
      La realtá è che IO non posso dirti COME saltare perché non so “dove” ti trovi. Ovviamente quel “dove” è inteso in senso metaforico, e non certo rispetto al numero civico. 🙂
      Se ti dessi una risposta, sarebbe la MIA risposta, e non sarebbe minimamente tarata su chi sei, cosa fai e quali sono i tuoi valori ed i tuoi bisogni. Sarebbe una risposta perfetta per la MIA vita, ma probabilmente inefficace per la tua.
      Come ho scritto nell’articolo, io sono un coach e quello che faccio non è dare risposte, ma fare domande. Domande che ti portano a trovare la TUA risposta. Puó sembrare un controsenso ma… Funziona. 😉 A tale proposito, visto che sei d’accordo con il contenuto dell’articolo, ne ho giusto un paio per te:
      1) Per decidere COME saltare, devi prima decidere QUALE salto ti serve. Nell’Atletica Leggera esistono molti tipi di salto: salto in lungo, in alto, ad ostacoli, triplo… Quale tipo di “salto” immagini che ti permetterebbe di spostarti da dove sei ora per migliorare la tua situazione? Che cosa ti ha impedito, finora, di farlo?
      2) Nella vita puoi accontentarti di fare il saltatore della domenica, o puoi voler diventare un Campione. La differenza sta in una sola parola: “preparazione”. E la preparazione implica allenare delle capacitá. Quali capacitá hai giâ, che potresti allenare e sviluppare ulteriormente, per saltare nella direzione giusta per te?

      Buon salto
      Panda

      Reply
  2. liliana

    Ciao panda, questa volta mi hai colto in flagrante. Credo proprio di passare le mie belle 2 ore giornaliere di preoccupazioni. E’ vero che con la mente non vivo nel presente e senza rendermene conto !! In questi ultimi mesi ho vissuto problemi che non hanno soluzione se non quella di accettarli per quello che sono. Pero e durissimo accettare se non capisco la lezione. E cosi il cervello e’ sempre li a pensare….
    comunque grazie dell’avvertimento… ne faro’ tesoro. Un abbraccio.

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Liliana,
      Becccccata! 😀
      Come cambiarebbe la tua vita se scoprissi che la lezione è proprio che “esistono problemi che non hanno soluzione se non quella di accettarli per quello che sono”, e quindi l’hai giá capita perfettamente? 🙂
      Forse il tuo cervello è sempre lí a pensare proprio perché gli stai facendo cercare “lontano” qualcosa che invece è giá dentro di te… 😉
      Bye

      Reply
  3. adele

    Caro Panda,questa volta mi hai colta sul punto più debole,il mio tallone d’Achille:Io sono perennemente preoccupata tutti igiorni per una cosa o l’altra. Sono ansiosa,e vedo sempre nero in tutte le occasioni. Però per dirti la verità io sono stata e qualche volta lo sono ancora una persona allegra con tanta voglia di vivere ,stare con gli amici e divertirmi, ora tutto questo mi capita rarissimamente e come tu sai la noia e un pò di pigrizia che ho, mi fanno trascorrere delle giornate vuote. Sono nonna di due bellissimi nipotini, io,e mio marito li adoriamo,ma vedi anche qui cade l’asino,penso che ormai siamo vecchi (70 e lui 80) e quindi non avremo più tanto tempo per vederli crescere eccetera etc…e poi una cosa che mi assilla e mi abbatte enormemente è il pensiero della morte,di rimanere sola e non sapere come cavarmela per andare avanti. Certe volte ho proprio il terrore e a gran fatica mi ribello. I miei figli ,maschi tutti e due hanno la loro famiglia ,speriamo che mi diano una mano . (il più tardi possibile) Scusa per lo sfogo, Ciao Adele

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    1. Panda Post author

      Ciao Adele 🙂
      Pensa un po’, nonostante tu sia stata perennemente preoccupata, nonostante tu abbia sempre visto tutto nero, nonostante la tua ansia, le cose sono andate avanti talmente bene che tu e tuo marito avete tirato su dei figli che hanno la loro famiglia e che, a loro volta, ti hanno resa nonna di due bellissimi nipoti.
      Vedi quanto è importante il DOVE mettere l’attenzione?
      Sei stata una persona allegra, con tanta voglia di vivere, stare con gli amici e divertirti. STARE… Vivevi nel “presente”, in quel periodo, vero? 🙂 Vivevi quello che c’era, stavi con le persone e ti divertivi…
      Oggi il tuo pensiero è indirizzato a qualcosa che arriverà, qualcosa che nel tuo presente non c’è. Qualcosa che ci sarà sicuramente, un giorno, ma non sai quando (la morte) e qualcosa che magari non succederà mai (rimanere sola). E l’unico momento in cui noti il presente (i tuoi nipoti) è solo per pensare a qualcosa che in futuro mancherà… 🙂
      “Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà”, come diceva Maestro Oogway del film Kung Fu Panda. 😀
      Dici che la noia e la pigrizia ti hanno portato a trascorrere giornate vuote. F-A-N-T-A-S-T-I-C-O! Pensa a quante possibilità ti si apriranno quando sceglierai di riempirle con qualcosa che ti permetterà di godere del tuo presente, ricordando allegramente il passato per fare gioiosi passi avanti nel tuo futuro.
      Che cosa ti aiuterebbe a decidere come riempire le tue giornate, per renderle divertenti e piene di gioia?
      Cosa ti permette oggi di ribellarti che, se sviluppato ulteriormente, ti consentirebbe di tornare ad essere una persona allegra, con tanta voglia di vivere e stare con gli amici e divertirti?
      Cosa dovrebbe essere vero, oggi, per farti vedere le cose in modo diverso?
      Ciao 🙂

      Reply
  4. Claudio Rizzuto

    Strategia e susseguente tattica, uso del tempo coscente e adeguato, no pre-occuparsi pero occuparsi e saper accettare lo que non si puo modificare concentrandosi in non mollare…..e capire che si deve vivire con gli altri e non per gli altri. Meglio nutella che la marmellata se non hai paura dei carboidrati. Grazie Panda per avermi delucidato lo pensavo intuire.

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    1. Panda Post author

      Ciao Claudio
      Grazie a te per il perfetto riassunto!
      Ti manderò un vasetto di nutella tutto per te 😀

      Reply

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