Come cambiare vita ai tempi di X-Factor

By | 17/04/2014

x-elio

Oggi ti parlerò di come cambiare vita in questi tempi bui, in cui X-Factor domina le menti intorpidite di millemila italiani.

Ma cosa c’entra X-Factor con il cambiare la tua vita?

Nulla.

Paura, eh?

Hai pensato che ti avrei parlato di Morgani & Mare Maionchi, dì la verità…

Tranquillo, non mi abbasserò a tanto.

Ricevo giornalmente un discreto numero di email di persone che mi chiedono di tutto, da cosa è giusto fare (o non fare) in una particolare situazione a cosa ne penso della disciplina X, da come si svolge una mia sessione di coaching a “Ti piace il panettone con i canditi o lo preferisci senza?”.

Insomma, mi arrivano un sacco di domande interessanti e curiose ma sicuramente, nella Top Ten, c’è la seguente:

Sì Ciccio, tu la fai facile, ma come faccio a cambiare vita?

Capita poi che piovano polpette su tutta una serie di problematiche esistenziali riguardanti il perché chi mi scrive non ha ancora cambiato la propria vita. 90 volte su 100, i motivi che adduce chi mi spiega che lui, sololui, nell’Universo, non può assolutamente cambiare sono questi:

  • C’ho da fare/non c’ho tempo
  • Si è sempre fatto così, quindi perché dovrei cambiare qualcosa?
  • La vita è sacrificio/siamo nati per soffrire
  • Non ci posso fare niente se…
  • Mi piace Justin Bieber

Poi c’è anche tutta una serie di persone che mi tempestando di cose tipo la fantastica:

  • Convincimi che posso cambiare! Dai! Sù. Ci vuole ancora molto?

Eccetera, eccetera, eccetera.

Tralasciando quel “convincimi… “, di cui parlerò specificatamente in futuro, andiamo al punto G:

Come cambiare vita?

Però, una domanda da nulla.

La prima risposta che posso dare, allacciati la cintura, è probabilmente insolente/irritante per molte persone, ma me ne faccio una ragione:

Intanto devi volerlo, e volerlo veramente.

Deve essere una tua assoluta priorità, e devi quindi essere disposto a “pagarne il prezzo”, mettendoti realmente in gioco e uscendo dal confine in cui hai vissuto finora.

Essì…

Perché – magari – il motivo per cui sei nella situazione in cui sei, è proprio perché credi in quello in cui credi.

Se pensi che la vita sia “sacrificio”, difficilmente sarà rosa e fiori.

A meno che tu non lavori per Interflora.

Logo_interflora

Non basta raccontare a tutti i tuoi amici che ti sei rotto le palle, sbandierando la tua voglia ai 4 venti, per farla diventare “vera”.

Potrei continuare a ripetermi fino allo sfinimento che voglio essere Gabriel Garko, ma questo non mi farà diventare come lui.

Purtroppo per mia moglie.

Peraltro nemmeno io lo vorrei: odio i capelli con il gel…

Quello che capita è che spesso le persone si limitano a lamentarsi di quanto schifo faccia il mondo che le circonda, di quanti problemi debbano affrontare, di quante enormi, gigantesche pietre debbano spostare ma poi – a conti fatti – manca l’elemento fondamentale:

La reale volontà di cambiare.

Perché questa presuppone la ricerca del movimento, dell’azione.

Invece se te ne stai fermo, ti rompi sì le palle, nuotando nel fango, ma almeno – poverino – non devi sgobbare più di quanto tu stia già facendo. Contento?

Come direbbe Rutger Hauer in Blade Runner: “Io ne ho visto cose che voi umani…”

Ho visto persone che non volevano realmente ottenere cambiamenti, anche se usavano facebook come una clava, scrivendo o-g-n-i santo giorno cose come “Basta, mollo tutto e cambio vita”.

L’unico desiderio, in realtà, era lamentarsi e passare da poveri Gisùs Cràist Supastàr che “spingono la carretta”.

Quello che io chiamo EAM: Effetto Ambulatorio Medico.

Hai presente?

Quando in un ambulatorio, in attesa della visita, una persona inizia a dire: “Madòòòò quanto sto male: ho la rinite allergica congobelghese”, e questo scatena un putiferio di “io sto peggio di lei, perché ho la gengivite cosmica…”, “ma signora mia, ma scherza? Ed io che ho il gomito che fa contatto con il piede che devo dire?” e parte un trenino che nemmeno la notte di capodanno, fino a quando non esce il medico a dire “Oh, e basssssta, mò avete rotto le palle. Che devo dire io che ho un figlio interista?!?!”

Bello giocare a “Indovina chi è più sfigato”, vero?

Le persone di questo tipo non desiderano realmente migliorare la propria vita.

Ma non perché sono stronze, intendiamoci.

E’ solo che desiderano, in un certo qual modo o anche solo a livello insconscio, essere accudite, coccolate, desiderano ispirare negli altri la Sindrome della Crocerossina, desiderano essere viste (con “tenerezza”) come delle povere anime che hanno il Destino avverso.

E cosa puoi fare tu contro il Destino cinico e baro?

Nulla, poverino.

Sei destinato a soffrire.

Sei destinato a patire.

Sei destinato a piangere lacrime napulitane.

Sei destinato.

RatDestino

Ecco, se c’è una cosa che sopporto meno di un remix di Gigi D’Alessio da 4 ore è questo tipo di atteggiamento.

Il Destino…

Il Destino è una cosa piuttosto “comoda” a cui credere ma, chissà come mai, viene citato sempre e solo in un verso.

Non mi è mai capitato di sentire qualcuno realizzato e felice che abbia detto “era destino che succedesse”.

Non ho mai incontrato un imprenditore – e ne conosco qualcunino – che mi abbia raccontato: “Oh, sai che c’è? Fatturo n’paio de par de milioni di euro, c’ho la villa e la Jaguar ma ‘sti cazzi: era Destino che andasse così… “

Non ho mai incontrato una persona che, partita da zero e arrivata alla vita che desidera, se ne sia uscita con: “Sì, certo, ho realizzato ciò che volevo ma in fondo mi son solo grattato il culo, perché era Destino…”

Quindi, delle due l’una:

1) O il Destino è una immane minchiata dietro cui l’uomo maschera le proprie paure, le proprie ansie e il suo volersi mascherare da pollo per non credersi un’aquila e star schiscio a terra per paura di volare troppo alto (e fanculo Anthony De Mello, perché “si sa” che volando alto rischi di cadere e sbattere il muso alla brutta maniera)

2) Oppure Destino è il secondo nome della Sfiga CosmicoTellurica, tranne che nei film di Moccia, in cui era “destino” che due rincoglioniti si incontrassero per poi amarsi per sempre, rate dell’iPhone permettendo.

TERTIUM NON DATUR.

Kyrie Eleison

Come se fosse Antani.

Stasera, rientrato a casa, guardati ben bene allo specchio.

Sei solo tu e quell’altro ti che ti guarda dall’altra parte.

E mentre ti guardi, prima di cominciare a notare che la vecchiaia incombe, e che forse la cosa più importante del mondo non è fare il record ad Angry Birds, né passare l’aspirapolvere, chiediti se anche tu stai avendo quel tipo di atteggiamento.

Sì, mi riferisco proprio al’Effetto Ambulatorio Medico.

Cosa stai facendo per ottenere la vita che realmente vuoi?

Stai puntando il dito verso le Sfighe Cosmiche, dicendoti che tutti possono cambiare vita ma TU, tu NO… eh… tu sei sfigato, mica sei fortunello come il figlio della sciura Giuditta che, quello sì ha avuto una fortuna della madonna, ma se solo ti arrivasse il colpo di culo giusto, e bla bla bla?

Eh, ma forse è Destino che tu soffra come Nebbia, il cane del vecchio dell’Alpe, ogni volta che quella rompipalle di Heidi lo svegliava dal suo sonno karmico, per portarlo a rincorrere le farfalle svizzere.

Nebbia Heidi

Chissà, il Destino è ‘na roba strana, amico mio…

Oppure stai realmente facendo tutto quello che è in tuo potere per ottenere il cambiamento che credi sia necessario, scozzando il culo dal divano e mettendo un piede davanti l’altro sino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima?

O magari ti sei fatto il tuo bel piano d’azione, con tutto quello che pensi dovresti fare, ma… stai lì, in attesa di un “segnale” che ti dica che quello che pensi di fare è la scelta giusta, ma stando bene attendo a non muoverti eh… ATTENTO!!! NON FARE UN PASSO, perché se sbagli poi, chissà che diamine ti potrà succedere, magari ti si seccheranno i testicoli e li potrai mettere sotto spirito… 😉

Nel caso facessi parte dei “pianificatori ad libitum”, ti risparmio un bel po’ di tempo: quel segnale che aspetti non arriverà MAI.

Fattene una ragione, vai a giocare con Nonno Nanni così utilizzi il tuo tempo in una maniera più divertente ed utile.

Alfred e gli stracchini

I miei clienti sanno bene che aspettare il passaggio della Cometa di Halley non è un buon modo per creare la vita che desiderano.

E che l’unico “segnale” da seguire, per andare nella direzione giusta, è il proprio Scopo della Vita.

Oh, per carità, puoi pure star lì a scrutare il cielo, in attesa… ma, e mi dispiace essere io a ricordartelo, il tuo tempo su questo pianeta è piuttosto limitato, in confronto alle tartarughe delle Galapagos.

L’orologio corre… tic tac, tic tac… e le comete, dicono, non è che passino così frequentemente.

Aspettare, aspettare, aspettare…

Ma non ti viene il torcicollo a stare con la testa costantemente all’insù? E come fai a guardare dove metti i piedi?

Quel vecchio burlone del Dalai Lama, un bel giorno, durante una accesa riunione di condominio a Drepung, disse una frase piuttosto interessante:

Sono convinto che il vero scopo della nostra vita sia cercare la felicità. Che una persona creda in questa o in quell’altra religione, o che non vi creda affatto, stiamo tutti cercando qualcosa di meglio dalla vita. Quindi, penso, il vero movimento della nostra vita è verso la felicità. Sono convinto che la felicità si possa raggiungere, allenando la mente.”

Signori, vi abbiamo presentato Dalai “Don’t Worry” Lama

In che modo stai cercando la tua felicità?

Come ti stai muovendo?

Stai andando nella direzione giusta?

Da quanto sei in cammino?

Sìììììì, sììì, lo so… ci sono i fallimenti, le paure, le ansie, i “e se poi non ci riesco?”, ecc.

Tranquillo, li conosco.

Se non avessi paura non saresti un essere umano.

Persino un Navy Seal ha paura della moglie quando, il giovedì sera, torna a casa tardi dalla partita di calcetto, quindi puoi tranquillamente rilassarti ed accettare che la paura c’è.

Ma la domanda, la vera domanda, è: che cazzo vuoi farci con questa paura?

Vuoi essere l’ennesimo culopesante che passa il tempo dicendosi che non può fare una cosa, che non può avere successo, che non può andare contro la famiglia, gli amici, i parenti, il paesello che poi parla male, che ci sono delle regole che non si possono cambiare, ecc.?

Perché se è così, allora “Lo Stai Facendo Bene!”

Esci da questo cazzo di cerchio nel grano che hai in testa!!!

La paura è normale che ci sia, in alcune situazioni, perché è una riposta innata al pericolo.

Ma se la tua condizione standard è la paura, allora amicobello, c’è qualcosa che non funziona nella tua vita, e sarà il caso che tu ti muova per metterla a posto.

Se hai paura ogni volta che è il momento di fare qualcosa per muoverti dal punto in cui sei, allora sarà il caso che consideri che ogni invenzione umana, dal cannocchiale al cotton fioc, è nata da qualcuno che ha sfidato le regole.

E ha vinto.

Se ti lasci guidare dalla paura, l’unica cosa che potrai cambiare, nella tua vita, sarà la mutanda. Un giorno sì e – spero – l’altro pure.

Vivrai sempre e comunque nel modo e nel mondo in cui vivi oggi, che tu ne sia soddisfatto o meno.

Perché non tenterai mai di spezzare le catene che ti legano al tuo recinto, fatto di enormi scritte “mi cago sotto” dipinte di rosso.

immagini

Quindi puoi raccontartela quanto vuoi, puoi insultare il Destino, i ParentiSerpenti, le maestre dell’asilo, il padrino del battesimo, l’insegnante di briscola chiamata, la coda alla cassa dell’Esselunga e, se t’avanza tempo, puoi pure incazzarti con me, se ti serve a farti sentire meglio e farti credere che tu non hai la responsabilità della tua vita.

 

Ma tutta la tua incazzatura non ti servirà ad una beneamata fava, fino a quando non comprenderai che, se le cose come sono non ti vanno bene, l’unico che può prendere una decisione, alzare il culo dal divano, guardare davanti ed iniziare a camminare verso ciò che è importante, devi e puoi essere soltanto TU.

Come solo tu puoi decidere, al contrario, di passare la vita alleggerendoti la coscienza e lamentandoti che se fossi nato a New York, invece che a Joppolo Giancaxio, allora sì che la tua vita sarebbe stata profondamente realizzata…

Qui le cose sono due:

1) Se ci credi veramente, allora conosco un posto che potrebbe fare al caso tuo, un posto splendido dove, in clima mite e con un arredamento fra il vichingo e lo zen, sistemano gli “ospiti” in salone, facendogli ascoltare tutta la discografia dei Pooh, h24, in maniera da tenerli tranquilli…

2) Se menti, sapendo di mentine, allora è il caso che speri di reincarnarti in una tartaruga delle Galapagos.

Puoi scegliere se stare davanti al televisore in cui trasmettono la tua vita in diretta, lamentandoti che il programma non ti piace continuando comunque a guardarlo, oppure puoi scegliere se acchiappare il telecomando e cambiare canale.

La vita è una questione di scelte, come dimostrano le persone che acquistano le crocs…

Croc Hello

Ora, prima di lasciarti alle tue cose, ti regalo un piccolo esercizio, in modo che tu possa divertirti a disintegrare un blocco che ti trattiene in quel recinto di cui parlavamo prima.

Ovviamente puoi scegliere se fare l’esercizio, e scoprire che puoi liberarti, se davvero vuoi, oppure non farlo e continuare a raccontarti che tu sei un povero sfigato che ha il Destino avverso.

Oh, sia chiaro… sei libero di scegliere: puoi avere ragione o essere felice.

Vedi tu.

Prendi un bel foglio formato A3, e dei pennarelli colorati.

Fai un bel respiro e… iniziamo:

1) Scrivi, in cima alla pagina con un bel colore che ti piace tanto, ed in caratteri EEEEENORMI qual è il tuo obiettivo. Cosa desideri? Cosa vuoi?

Un solo obiettivo!!! U-N-O!

2) Agguanta un colore bruttobruttobrutto (mi verrebbe da dire il nerazzurro, ma non so se lo hai disponibile) e, sotto l’obiettivo che hai scelto, rispondi a questa domanda: “Cosa ti impedisce di ottenerlo?”

Ok, la risposta che hai ottenuto è uno dei blocchi che tu vedi fra te ed il successo.

3) “Cos’altro ti impedisce di raggiungerlo?”

Rispondi a questa domanda fino a quando non hai tirato fuori tutte le gatte da pelare che ti ritrovi.

Adesso hai ottenuto una bella lista di blocchi che si frappongono fra te e ciò che vuoi.

4) Scegli uno dei blocchi che sono emersi (in seguito potrai fare l’esercizio anche sugli altri) e rispondi a questa domanda: “Cosa vuoi al posto di questo blocco?”

Quello che ottieni è un nuovo obiettivo.

5) Che cosa ti impedisce di raggiungere questo nuovo obiettivo?

Otterrai un nuovo blocco.

Continua a ripetere le fasi 4 e 5 fino a quando arrivi ad un momento in cui ottieni un comportamento positivo, e non c’è più nulla a fermarti.

6) Alza il culo e VAIIIIIIIII!

Arrivato a questo punto, sei nel tuo fantastico Giornozero.

Zero come il punto a cui stanno le chiacchiere.

Zero come le scuse valide.

Zero come i blocchi.

Zero.

24 thoughts on “Come cambiare vita ai tempi di X-Factor

  1. Gioia

    Tutto giusto (apparte il figlio del medico che PROPRIO PERCHE’ INTERISTA è un gran figo!!! :o))
    Articolo decisamente interessante e tsunamiecheggiante…smuove coscienze, fa vergognare, fa riflettere, fa ridere (gustosissimo come sempre, del resto)…una volta finito ti si vuole più bene (fede calcistica a parte ma, ahimè, nessuno è perfetto!)…o, comunque, io ti voglio più bene anche se…

    Eh lo so…tanti, tantissimi di noi diranno “anche se…” :o) NO, io non mi nascondo dietro nulla…o quasi! Il mio “”problema”” e non per essere felice, lo sono già, è che quel blocco di cui parli non dipende da me…o, almeno per ora, non solo da me. Io sono legata a questa situazione perchè devo vendere la casa (che non è un appartamento ma una palazzina di 4 piani con un miliardo di casini e costi iperbolici) e, sul tuo bel foglio A3 ho scritto in alto VENDERE LA CASA e al punto 2 mi sono un attimo bloccata :o)

    Se non trovo un compratore…che responsabilità posso avere io? Il prezzo a cui l’ho messa è già molto basso rispetto sia al valore che al mercato. Cerrrrrto potrei regalarla…e poi? Mi unisco ai testimoni di Genova o agli hare krishna? Non è questo che voglio, quindi, probabilmente, sarei più infelice di quello che sono oggi!

    Potrei abbandonarla per andarmene in India (idea già più allettante) ma… 1) sono una donna (ehhhh tranquillo che ha una sua valenza notevole!) 2) ho 52 anni (dato meno preponderante ma pursempre da tenere in considerazione) 3) sono responsabile di una micetta di 7 anni…io potrei anche adattarmi a vivere per strada ma lei, dove la metto? (ok…questo punto, te lo concedo, è traballante :o))

    Sono assolutamente consapevole che il cambiamento deve partire da me e, comunque, ci sto lavorando…non ho più tante paure che mi attanagliavano sino ad un anno fa e vivo molto più serenamente il qui ed ora però…il coraggio di alzare il culo dal divano per andare allo sbaraglio…no, quello, per ora, non ce l’ho :o)

    “In che modo stai cercando la tua felicità?”

    Leggerti mi mette sicuramente già sulla buona strada! Grazie mio saggio e simpaticissimo amico :o)

    Reply
    1. Panda Post author

      Ueilà Gioia,

      Ti ringrazio per i complimenti e per la fiducia 😀
      Sai che ho notato delle cose parecchio interessanti nel tuo commento?
      Credo proprio che ti risponderò con un articolo ad hoc, anche se sei interis… ehm… come si dice?
      Contenta? 😀
      Panda

      P.S.
      Magari ti farà ridere, ma il mio servo muto ha anche lui la stessa malattia nerazzurra.
      Sono circondato…

      Reply
  2. lucia

    Ciao Panda

    Ti ho letto come sempre con molto interesse e come sempre mi hai fatto anche sorridere.
    Non commento, lo ha fatto molto bene Gioia, che, guarda la coincidenza, ha descritto la mmia situazione, e’ la stessa sua, solo che io ho 75 anni e so dove voglio andare. Mi voglio trasferire a New York (ho un figlio che abita li) per dare al mio nipotino che e’ nato con qualche problema e che ora ha 11 anni, la possibilita’ di vedere, apprendere e conoscere di piu’, e magari insegnargli ad essere autonomo. Non so se ricordi, ma io vivo nella Repubblica Dominicana, dove, a parte il mare, il caldo, il rhon e il merengue, non c’e’ niente che possa stimolare un bimbo.
    Ma non mi posso muovere se non vendo la casa…..ho fatto annunci, ho parlato con agenzie, lo dico a tutti, che altro posso fare?????
    A parte questo, vivo serena e non ho paura di cambiare, ho fatto cambi radicali almeno 3 volte nella mia vita, l’ultima volta venendo qui, ormai sono 21 anni ed e’ ora di cambiare e sopratutto e’ ora di dare al bambino altre possibilita’.
    Grazie Panda ( era un po’ che non ricevevo le tue niuss e mi stavo preoccupando)
    Lucia

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Lucia,

      Grazie delle belle parole.
      Il rhon mi ispira, è uno dei miei preferiti, il merengue un po’ meno, sono più alla “antica”: preferisco il pogo, lo stagediving ed il tango… 😀

      Ti faccio i miei complimenti per ciò che vuoi fare per il tuo nipotino, e per il tuo volerti mettere in gioco.

      Considerato che tu e Gioia avete espresso la stessa situazione, spero di poter dare una risposta utile per entrambi… chissà chissà…

      Mi metterò a fare il coach immobiliare 😀
      A preeeeeesto
      Panda

      Reply
  3. Gioia

    Te l’ho detto che nessuno è perfetto!!!! ahahahahahahahah (sempre pensato che i servi muti del Panda sono i più intelligenti! :o))

    Attenderò con il fiato sospeso :o)

    Buona serata!
    Gio

    Reply
    1. Panda Post author

      Ahahahaha se mi metti in competizione poi mi tocca licenziarlo! 😀

      Reply
      1. lucia

        Grazie per la risposta Panda, ma adesso ti sei impegnato con me e Gio e devi fare i miracoli. (sto provando anche con EFT)
        A presto spero, Lucia

        Reply
        1. Panda Post author

          Aaaaah no, uno che faceva i miracoli già c’è stato, e guarda che fine ha fatto… povero Marco Van Basten! :/

          Sono convinto che EFT possa liberare grande energia che rimane “bloccata”, quindi buon picchiettamento.

          A presto
          Panda

          Reply
  4. Gioia

    Ohhhhhh che bello mettere in crisi Il Panda! ahahahahaha

    Ciao Lucia, piacere di “conoscerti” :o)

    Bellissima New York ma non ci vivrei mai….certo tu non ci vai per la città e questo cambia tutto! Mi auguro che il tuo nipotino stia bene adesso.

    Il mio obiettivo è trasferirmi in Thailandia (ma anche la Repubblica Domenicana non sarebbe male…che sia io a comprare la tua casa? …nulla accade per caso!!! :o)) e anch’io adoro i cambiamenti…sono botte di vita drenaliniche indispensabili! :o)

    Adesso non ci resta che attendere che il nostro immobiliarista cosmico faccia il miracolo! ahahahahahah

    Buona giornata ragazzi…si si, ho proprio inteso dire RAGAZZI :o)
    Gio

    P.s. L’EFT per vendere la casa? :-O opperbacco…non ci avevo proprio pensato!

    Reply
    1. Panda Post author

      Bene.
      Gioia acquista la casa di Lucia e si trasferisce nella Repubblica Dominicana.
      Lucia vola a New York e raggiunge il figlio.
      Ed anche questo problema è risolto… 😀

      Ah che bello quando tutto si mette a posto da solo… ahahahahahah
      Panda

      P.S.
      L’EFT può essere una risorsa importante con cui “sbloccare” gli ingranaggi. Io approfondirei la cosa con qualcuno che vi possa guidare nelle tortuose vie del picchiettamento applicato a questioni profonde.

      Reply
      1. Gioia

        Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non te la cavi così perchè PRIMA devi vendere la mia casa!!!! ahahahahahah

        Ho fatto una seduta con Andrew Lewis (persona splendida) ma….non so mica com’è andata! :o))) però è stato molto interessante. E lo uso in caso di dolori fisici (mal di stomaco o di testa etc) Riprenderò a picchiettare per altri scopi :o)

        Reply
        1. Panda Post author

          Beh, Gioia, interessante quel “non so mica com’è andata”…

          Cosa ti aiuterebbe a saperlo?

          Chissà, se funziona per dolori fisici, magari può aprire anche altre “porte”. Che dici? 🙂

          Reply
      2. lucia

        ciao Panda, ciao Gioia

        Non e’ questo il luogo adatto per scambi personali, dovrei avere il modo di contattare Gioia per spiegarle alcune cosine e magari tu, Panda, con la tua nius hai fatto il miracolo, mettendo in contatto due persone che hanno gli stessi obiettivi ma che mai si sarebbero incontrate senza di te.
        EFT lo pratico da quasi due anni e ogni mattina prima di iniziare la giornata mi vedo Andrew al pc e faccio con lui il tap tap del mattino, e’ lui che mi ha fatto coscere te, e voi due siete le persone che piu’ mi hanno aiutato ad avere una vita piu’ serena anche se non sempre fatta di da rose e fiori, ma se non ci sono un po’ di problemi che vita eh??? percio’ Panda ed Andrew siete i miei angeli custodi (non mi viene una battutina spiritosa che sicuramente tu hai).
        ciao Lucia

        Reply
        1. Panda Post author

          Chissà, Lucia, magari hai ragione… e, alle volte, i “miracoli” sono molto più terra-terra di ciò che si pensa… 😉

          Ti ringrazio per i tuoi complimenti e, se Gioia è d’accordo, potrete sicuramente sentirvi per vedere se potete unire le vostre energie per fare Il Nuovo Miracolo Italiano… 😀

          A preeeeesto
          Panda

          Reply
  5. Gioia

    Ma certo che sono d’accordo! Essendo convinta che nulla accade per caso, magari non comprerò la casa di Lucia ma, evidentemente, una delle due ha un messaggio per l’altra…Andrew Lewis? Chissà :o) Quindi dalle pure la mia mail.

    Perchè non so com’è andata? Beh, all’epoca non c’era nemmeno l’idea di vendere la casa quindi, non abbiamo picchiettato per questo obiettivo (ammesso che avremmo potuto farlo)…e l’unica cosa che mi è venuta di chiedergli è se poteva fare qualcosa per il mio “buco nero”….La mia vita, comincia a 12 anni…del prima non ho nessuna memoria e, che io sappia, anche a detta di mia madre e dei miei zii, non ci sono traumi evidenti che giustifichino il black out…però, sta di fatto che c’è! Anche se adesso non mi pesa più (per anni ne ho sofferto tanto) rimane, comunque, un punto oscuro della mia vita.

    Attraverso picchiettamente mirati lui ha provato ad aprire una breccia ma…senza risultati….e dunque il mistero è intatto! :o) Ciò nonostante mi ha detto cose che mi sono piaciute molto, una delle tante: ringraziare tutti, anche chi mi ha fatto del male…è una cosa a cui non avevo mai pensato. E’ davvero una bella persona :o)

    Avremmo dovuto fare altre sedute ma era fine luglio e quando siamo tutti rientrati in settembre…non abbiamo più organizzato…

    Se però anche tu mi consigli di farlo beh…riprenderò…magari mi aiuterà con quel famoso coraggio :o)

    Un bacio e tutti e tre…Lucia in testa ovviamente :o)

    Reply
    1. Panda Post author

      Bene bene bene.

      Le tessere del puzzle stanno arrivando in modi interessanti e curiosi.

      Lucia ha avuto la tua email, come richiesto, ed ora non mi resta che sedermi e godermi lo spettacolo… 😀

      Non so cosa succederà ma, come hai detto, nulla accade per caso. A parte l’inter che vince uno scudetto, si intende :)))))))

      Per quanto riguarda EFT, so che Andrew è un fantastico “maneggiatore di emozioni” e saprà guidarti nel modo giusto attraverso quello che è il tuo personale percorso, fino ad ottenere ciò che è davvero importante per te.

      Chissà quali altre tessere ci riserva, questo benedetto puzzle.

      Ciaoooo ao ao
      Panda

      Reply
      1. lucia

        ciao Panda e ciao Gioia

        Piccolo contrattempo nella costruzione del puzzle.
        Stamattina ho mandato due righe a Gioia ma l’e-mail mi e’ tornato indietro, ho riprovato adesso, stesso risultato, forse sta negli spam????non puoi mandare tu il mio indirizzo a Gioia?
        E per te Gioia, per quel tuo buco nero, pichietta dicendo che lo accetti anche se non sai che c’e’, prova.
        Ciao, un abbracci
        Lucia

        Reply
      2. lucia

        Ciao Panda
        contatto avenuto, ti terro’ informato
        ciao, Lucia

        Reply
  6. Gioia

    ahahahahahaha l’Inter vince lo scudetto per farti rabbia, ovviamente!!!! :p

    Ti informo che Ciclone Lucia ed io siamo già in contatto!!! :o) qualsiasi cosa sarà…sarà una bella cosa!

    E tanto per rimanere in tema di “coincidenze” ieri, per la prima volta ho sentito parlare e visto Into the wild,,,mi sa che tu e l’Universo vi siete messi d’accordo per farmi alzare il mio dolce fondoschiena dal divano! ahahahahaha

    Un bacio e buona giornata

    Reply
    1. Panda Post author

      Oh che belle notizie.

      Allora aspetto news interessanti: Gioia “Dal divano alla Maratona Into The Wild”… 😀

      Ah, chiariamo un punto: sono arrivato prima IO! E’ l’Universo che mi copia!!! 🙂
      Panda

      Reply
      1. lucia

        Panda
        MA QUANTO SEI SIMPATICO e presuntuoso…..
        Si, Gioia ed io stiamo facendo… cicicoco…Into te wind visto un’anno fa, bello, ho fatto, in piccccccolo, cose cosi, sono una vagabonda spirito libero, spero che Gioia si butti.
        Ciao
        Lucia

        Reply
        1. Panda Post author

          Ahahahah ma noooo, non è presunzione: è che ho sempre avuto qualche problema di rapport con il Signor Universo.

          Faccio fatica a comprendere come mai se uno sta col culo sul divano, allora è lui che è un procrastinatore, è lui che deve muovere il culo, è lui che deve imparare “come si fa”, mentre se quel culo lo muove, poi si mettono in moto tutta una serie di cose e… in quel caso… TOH, ecco che è “merito” del Signor Universo.

          Mi sa che il mio prossimo corso sarà incentrato su “Come riconoscersi i propri successi e le proprie creazioni, lasciando stare l’Universo che c’ha già i suoi problemi“… 😉

          Se prendi il mio articolo e sostituisci alla parola “Destino” la parola “Universo”, direi che hai la mia visione precisa in merito. 🙂

          Io e Mr.Uni siamo un po’ come Zeus e Kronos… ahahahahaha chissà che un giorno non riesca a fargli sputare un po’ di gente.
          Oh, certamente, solo se lui è disposto eh… 😀

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          1. lucia

            ciao Panda
            E non ci sono parole piu’ giuste, l’universo, il destino, il fato, i casi….tutto ok, possono anche darti un segno, ma se non ti muovi poco puoi cambiare. Io mi incazzo quando le persone si lamentano e stanno li ad aspettare la manna dal cielo. A me i problemi mi hanno dato sempre la carica, c’e’ un muro? lo scavalco, se no come faccio a sapere che c’e’ di la’, e che soddisfazione quando ci riesco, e sono stata io a scavalcare il muro mica il destino, giusto?
            Ciao
            Lucia

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