Voglio cambiare la mia vita – 8 risposte e 1/2 ai tuoi dilemmi

By | 27/06/2013

Cambiamento

Cambiamento.

Un sacco di uomini, donne e bambini al giorno d’oggi parlano di cambiamento.

  • Cambiamenti economici
  • Cambiamenti climatici
  • Cambiamenti amorosi
  • Cambiamenti di figurine Panini

Oggi più che mai, grazie al particolare periodo storico che stiamo attraversando, le persone dicono “Voglio cambiare la mia vita“.

Bellissima idea.

Tutta la mia stima, la mia ammirazione e mi avanza anche tempo per darti 2 pacche sulle spalle.

Ma quaaaaaaaaaaaaante persone ho incontrato nella mia vita che han detto di voler cambiare…

Se avessi avuto un euro per tutti quelli a cui ho sentito dire “voglio cambiare”, a quest’ora avrei Bill Gates che mi stira le camicie, e senza nemmeno fare pausa pranzo.

Perché a dirlo sono bravi tutti.

A farlo un po’ meno… 😉

Non sono fra i sostenitori del cambiamento come cosa buona e giusta in tutti i casi + 1.

La tua vita ti va benissimo così com’è? Perfetto, buon per te. Sei sicuramente una persona più che fortunata.

Anzi, magari hai solo ottenuto ciò che vuoi e la fortuna non c’entra nulla, perché hai “semplicemente” mosso il culo per andare nella direzione dei tuoi sogni.

 

E puoi anche smettere di leggere.

Ma sicuramente “cambiare” è cosa buona e giusta da fare se la situazione che stai vivendo non è quello che realmente desideri per te.

Insomma se quello che hai, e quello che vivi, non lo senti come “quello che vuoi“, allora sì: cambiare è qualcosa che dovresti considerare.

Lo consideri ma non l’hai ancora messo in opera?

Non sei ancora passato dalle parole ai fatti?

La risposta al perché questo succede, potresti trovarla più avanti.

Fai un bel respiro profondo, e sii pronto a notare se cadi in una di questi Gruppi:

  • Il Gruppo di quelli che non cambiano perché trovano molto più semplice lamentarsi di qualcosa piuttosto che darsi da fare per farla funzionare. Sono gli appartenenti a quella che io chiamo la “Tribù del Sì, ma… “. Hai presente quelli che borbottano costantemente (in stile caffettiera Bialetti) di qualcosa, che te la raccontano come se ogni cosa fosse uno tsunami e che, di fronte ad ogni possibile soluzione, ti trovano sempre un motivo per cui per loro non è possibile risolvere il problema? Ecco… 🙂
  • Il Gruppo di quelli che non cambiano perché altrimenti perderebbero la propria “identità”. Se una persona è conosciuta (e si riconosce) come la povera sfigata del quartiere, potrebbe trovare difficoltà a cambiare. Perché ciò potrebbe voler dire mettere in dubbio il proprio Sistema di Guida Interiore e perdere chi “crediamo” di essere. E a noi ci piace tanto essere coerenti, vero? 🙂
  • Il Gruppo di quelli che non cambiano perché non hanno la minima idea di come iniziare a farlo. La persona appartenente a questo gruppo magari sa dove vuole arrivare, ma non trova il primo gradino della Scala del Successo. Sono quelli che dicono che cambiare è difficile perché pensano di doler modificare millemila cose contemporaneamente: Come faccio a diventare il Campione del Mondo del lancio del telefonino? Dovrei fare 1… 2… 3… 4… 9988345945… nooooo non ce la faccio, sono troppe cose, non ce la farò mai… Alle volte, per riuscire a scalare l’Everest, basta pensare semplicemente a mettere un piede davanti all’altro, per poi continuare a camminare sino alla cima. Anche perché guardare “lontano” va bene, ma poi devi notare dove metti i piedi, mentre cammini, se non puoi pestare una cacca… 🙂
  • Il Gruppo di quelli che saprebbero anche come iniziare a cambiare ma… non hanno ancora deciso chi vogliono essere. Sono quelli che dicono “non so cosa voglio dalla vita”. Che poi – diciamocelo fra noi – molti in realtà lo sanno benissimo. Solo non hanno il coraggio di ammetterlo (a sé stessi e/o agli altri). Alle volte basterebbe decidere di essere, semplicemente, sé stessi e seguire la propria passione interiore. Sempre che non ti porti a fare outing e dire a tutti che sei interista…
  • Il Gruppo di quelli che, semplicemente, sanno che vogliono cambiare, sanno iniziare, e sanno dove vogliono arrivare ma non sanno come portare avanti il cambiamento. Sono quelli che si danno gli obiettivi ma poi, ad un certo punto, perdono la bussola e abbandonano il Viaggio. Spesso basta trovare il piano d’azione ottimale, e magicamente si mettono in moto, come dei carrarmati da competizione, e con risultati al di là di ogni aspettativa.

E poi, ci sono quelli che vorrebbero cambiare, ma dicono che cambiare costa.

Uuuuuu quanto costa…

  • Costa in termini di tempo. Perché sono persone indaffaratissime eh. Mica fanno un cazzo dalla mattina alla sera come te: devono fare A, B, C… e certamente non hanno tempo di pensare a come fare per migliorare. Oh, guarda che io c’ho un sacco di cazzi per la testa a cui pensare, altro che cambiamento… Conosco personalmente una persona a cui i medici hanno consigliato di fare un tipo di terapia  perché altrimenti, molto  presto, le conseguenze saranno piuttosto serie per la sua salute. E lui che fa? Eeeeee, non c’ho mica tempo. Sai a quante cose devo pensare? Devo organizzare, devo fare, devo dire…  Beh, che dirti amico caro? Complimenti, vai avanti così. 😉
  • Costa in termini di denaro. Oh, ma lo sai quanto costa un corso di sviluppo personale, un seminario, un dvd, un libro… ? Non ho mica soldi da buttare io… E poi ho le rate dell’iPhone, quelle di Sky, quelle della Uno Turbo Fat en Furius, devo andare a prendere l’aperitivo in centro, devo comprarmi i pantaloni a culobasso, le sigarette, il cd di quel cantante réppe che fa i video con la pistola e canta di “fame e lotta” e poi va in giro in limousine, devo organizzare il uikénd a Torpignattara… bla bla bla.  Beh, è palesemente ovvio che queste ultime sono sì che sono spese indispensabili per il proprio benessere, giusto?:-D.
  • Costa in termini di sicurezza. Questa è “strana”, vero? Molto spesso una situazione che viviamo ogni giorno, per quanto possa essere “stronza”, per quanto ci possa far dannare, per quanto ci possa sembrare invivibile, per quanto vorremmo dar fuoco a tutto e spaccare il mondo, è sempre e comunque qualcosa che conosciamo. Invece, per cambiare, quello che devi fare è “lanciarti”, buttarti in qualcosa che magari non conosci. Tuffarti nell’ignoto. A volte questo ci fa più paura di ciò che abbiamo nella realtà. Se hai bisogno di certezze, se sei il tipo di persona che vuole sempre sapere come va a finire, prima di fare un passo, ci sono serissime possibilità che tu possa non scozzare mai il culo dalla sedia, per quanto possa essere piena di chiodi. Perché quei chiodi, ormai, tu li conosci bene mentre invece, fuori dalla porta, chissà che bestia strana ci può essere. Quando ero piccolo, mia nonna me lo ripeteva sempre: “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che lascia e non sa quello che trova!”. Solo che io l’ho sempre vista in termini positivi. Cosa aspetti a diventare anche tu un Esploratore della Vita? 🙂

Per questi ultimi, c’è una citazione di Esopo che cade decisamente a fagiolo:

L’abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose

Probabilmente nessuno degli appartenenti alle tre categorie appena elencate si è mai fermato a notare come – spesso – quello che costa di più sia restare fermi nella situazione in cui si è.

 

Immobili come un insettostecco di fronte ad un rospo gigante.

Forse non in questo preciso momento, ma un giorno comunque avrai il Conto, quello maiuscolo, e non so se e quanto ti piacerà.

Forse sarà più salato di quel che ti aspetti.

Perché non cambiare, quando si è in una situazione poco piacevole, costa.

E costerà di più, in futuro.

E non lo dico perché le tasse aumentano, Equitalia volteggia sopra le nostre carcasse, e l’ICI è diventata un killer ninja di cui non si sa più né aspetto né nome.

NO.

Lo dico perché la vita è una sola – a meno che tu non creda nella reincarnazione – e è tua responsabilità fare tutto ciò che è in tuo potere per vivere al meglio questo dono.

E se qualcosa non ti piace, e non fai nulla per cambiarla, allora è solo una tua scelta.

Pensi che io sia stato troppo duro? Che abbia esagerato?

Forse fai parte del gruppo di persone che preferisce chiudere occhi ed orecchie, e far finta di niente.

Quelle che si offendono quando, dopo aver tritato i maroni alle persone con i propri guai/malanni/avversità, qualcuno gli fa notare che potrebbero dare una sterzata alla propria vita, se davvero lo volessero e fossero disposti a muovere realmente il culo.

Quelle che rispondono con un “ma che ne sai tu di me?

Hai ragione.

Di te non so nulla.

Invece tu, dentro di te, sai perfettamente come stanno le cose. 😉

E sai anche perché tieni il culo sulla sedia, guardando il pavimento, invece di cercare di alzare la testa e guardare le stelle.

Se sei un “fatalista”, uno di quelli che crede che il proprio destino sia già segnato, uno di quelli che pensa che la vita sia una barca senza timone, in un mare marrone, allora scappa finché sei in tempo. 🙂

Questo blog non è posto per te.

È fatto per chi crede che si possa cambiare la propria vita, se veramente si è disposti a farlo.

È fatto per chi crede che sia possibile migliorare.

Forse dovresti andare a dare un’occhiata su www.lavitaèunacatena.schif.sput.maledizion.siamnatpersoffrir.it

Bene, anche per oggi il Circo Panda sta per tirar giù la serranda, quindi chiudiamo in bellezza.

Come hai potuto notare, gli ostacoli al tuo cambiamento possono essere molti.

Interni oppure esterni.

Interni, come:

  • Pensieri
  • Sensazioni
  • Opinioni
  • Valori

Esterni, come:

  • Azioni
  • Comportamenti

Voglio essere sincero con te.

Pssssssssss… avvicinati allo schermo…

Allora, devi sapere che:

Gli ostacoli più duri da superare, non sono quelli esterni, ma quelli “dentro di te”!

Quali sono i tuoi?

 

 1st image courtesy of pakorn/ FreeDigitalPhotos.net

10 thoughts on “Voglio cambiare la mia vita – 8 risposte e 1/2 ai tuoi dilemmi

  1. Stefania

    Caro Panda, le tue parole sono come un grande cucchiaio che va a rimescolare il minestrone mentale che vivo attualmente. Tante domande vengono in superficie: un momento mi sembra di avere già la risposta, mentre l’attimo dopo quella risposta mi pare già insufficiente. Mi sento come un flipper in tilt…. Grazie, però….=) Magari domani mattina mi sveglio con un’idea più luminosa di quelle che ho ora…..

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Stefania.
      Devo dire che me ne hanno dette di tutti i colori, ma mai nessuno mi aveva detto che mi escono cucchiai dalla bocca… 😀
      Se vengono domande alla superficie è buon segno: vuol dire che stai ricercando qualcosa e che quello che hai – ad un certo livello – non ti basta. Beato chi si fa ancora domande, al giorno d’oggi. Se ti domandi qualcosa ti dai modo di fare passi avanti, di progredire. Se non ti domandi mai una ceppa, allora o sei troppo sicuro, o non ti sbatte poi molto di quello che ti capita. In tutti i casi – probabilmente – non farai una vita “illuminata”. 😉 Forse potresti ragionare su quella parola “insufficienti”. Insufficienti per ottenere COSA? Ti auguro si svegliarti ogni giorno con un’idea più luminosa di quella del giorno prima. 😉

      Reply
  2. Andrea

    Hai ragione.
    Grazie. Di cuore.
    E’ (o era fino a qualche istante fa) un mio ostacolo dire pubblicamente questa semplice parola.
    Magari è questo il primo passo per l’Everest…

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Andrea.
      Complimenti per aver superato – pubblicamente – un tuo ostacolo.
      Complimenti per aver dimostrato che, per cambiare le cose, è importante prendere la decisione e poi fare il primo passo.
      Complimenti per aver iniziato a scalare il tuo Everest… 😉
      Buon viaggio.

      Reply
  3. Stefania

    Caro Panda, grazie delle parole incoraggianti e del focus che mi hai suggerito. Ragionarci su da sola in questo momento è una fatica d’Ercole. Siamo troppo lontani per una seduta di coaching, vero? Vicenza…

    Reply
    1. Panda Post author

      Cara Stefania, se con quel “lontani” intendi in linea d’aria, allora… lontani siamo lontani, visto che parliamo di circa 900km. 🙂
      Se invece usciamo dal concetto di distanza fine a sé stessa, e prendiamo per buono il fatto che siamo in un mondo in cui le distanza – per comunicare – si possono annullare premendo un pulsante, allora la mia risposta è… NO, siamo invece molto vicini. 🙂
      Puoi contattarmi su info@effettopanda.com così da parlarmi tranquillamente della tua esigenza specifica.

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