Mappe per studiare

By | 21/09/2012

Eilà Buongustai della Mente.

Proseguiamo il discorso iniziato con Martina, di cui puoi trovare la prima parte qui.

Abbiamo visto un primo modo per approcciare in maniera diversa dal solito lo studio: la creazione di un Gruppo di Pari.

Ora vediamo una strategia non necessariamente alternativa ma direi complementare. Iniziamo quindi con il

Conto 2: Mappe per studiare.

Mettiamo il caso in cui non vi piacciano né i Pari né tantomeno i dispari. Che fare? Mumble mumble…

Diciamo che per lavorare come lupi solitari, chiusi nel proprio tetro castello, nelle notti tempestose, non credo che esista metodo migliore -rispettando la richiesta di “Not-Parrot-Mode” fatta da Martina – del rinomatissssssimo Trinomio Pandesco:

  1. Foglio
  2. Colori
  3. Fantasia

Frullando tutti insieme questi simpatici strumenti otteniamo quelle che sono mondialmente note come:

Mappe Mentali

Le Mappe Mentali, invenzione del buon Tony Buzan, sono lo strumento più fantasmagorico che conosco per millemila usi, fra cui riassumere concetti, creare discorsi, fare potenti brainstorming, produrre appunti, ecc.

Una Mappa non è altro che una rappresentazione grafica di un pensiero, attuata attraverso disegni, colori e parole, che irradiano da un punto centrale, secondo una gerarchia particolare, attuata in modo radiante. Ehm…

Va bene, te lo dico in Panda Style: un disegno centrale e tanti “pensieri e parole”  (e colori) che gli girano intorno, il tutto con la missione di attivare la tua testolina, spesso addormentata da noiosi appunti “nero su bianco”.  😆

Non so se conosci già questo grandioso strumento di lavoro creativo ma se così non fosse, corri subito ad acquistare un blocco di fogli (possibilmente formato A3) ed una confezione gigante di Stabilo Point88 (o almeno, io uso questi  :mrgreen:) ed evidenziatori vari.

Una volta che avrai acquistato gli strumenti necessari, clicca qui per sapere come si fa una mappa mentale.

Stabilo Boss

I PandaPennarelli del momento

Le mappe sono come una droga per la mente. Quando inizi, e ne verifichi la splendida utilità, comincerai a mappare qualunque cosa ti si pari davanti.

Io le uso anche per fare la spesa… e sai una cosa? Faccio molto prima, piuttosto che con una semplice lista. Come mai? Perché, mentre con una normale lista tutti i pensieri sono scritti in ordine sequenziale, la mappa mi permette di usare il pensiero radiante.

Chiarisco meglio il concetto con un bell’esempio, qui sotto.

Lista della spesa:

  1. insalata
  2. pomodori
  3. zucchine
  4. melanzane
  5. detersivo
  6. lame rotanti per tagliaerba
  7. fialette puzzolenti per la vicina
  8. purga per l’amministratore di condominio
  9. uffff…. mi son dimenticato i peperoncini calabresi per la zuppa di nonna (e così, una volta cambiata corsia 3 volte, devo tornare alla corsia delle verdure…  :cry:)

Al contrario, facendo una Mappa, ogni volta che mi torna in mente qualcosa, non devo fare altro che disegnare un altro rametto

Mappa Mentale

La mini pandamappa della sssssspesa.

Ovviamente era un esempio che esula dal concetto studentesco, ma l’ho scritto proprio per far vedere come siano uno strumento versatilissssimo e funzionale in molti campi, alcuni dei quali decisamente atipici.

Parliamo un attimo dell’idea centrale, con quella parola: SPESA.

L’ho scritta per intero, a beneficio di chi la legge ma io non la uso mai.

Puoi infatti notare che  inizia con una lettera, la S, scritta in un modo “particolare”. Per me ha un senso, perché mi ricorda il supermercato Esselunga, e dovunque io noti una S scritta in quel modo, collego immediatamente ad un supermercato.

Per altri, chissà… una S scritta in quel modo potrebbe richiamare, Superman, Shpalman, Samsung, Secipensobenemivienemalditesta, o che so io…

Ora, tornando a bomba… perché ho parlato delle Mappe per studiare e cosa c’entrano con la tua domanda relativa alla ripetizione? Mi hai seguito sino a qui, è quindi ovvio che meriti una risposta…  😀

Se una Mappa è fatta secondo tutti i sacri crismi (colore, disegni, parole chiave mirate e funzionali,ecc.) quello che succede è che SOLO guardandola, avrai in un unico colpo d’occhio tutti i concetti fondamentali – e quindi utili – per organizzare il tuo discorso.

Non ti servono 500 pagine di appunti.

Non ti servono persone che ti suggeriscano dalle file vicine.

Non ti serve nulla che non sia quel foglio A3.  :mrgreen:

Conclusione

Puoi utilizzare le Mappe per studiare sia da sola che all’interno di un Gruppo di Pari. Per questo ho premesso, in partenza, che si tratta di strategia complementare.

L’unico “difettuccio” che posso citare è che… non puoi scambiare mappe mentali con gli amici.

Non è che sia vietato dalla Costituzione Mondiale delle Mappe Mentali, ma ci sono serie possibilità che una tua mappa, che per te è superfighissima e che riassume, in un foglio A3, tutto il tuo bel libro di Filosofia del Diritto, data ad una tua amica le faccia spuntare in testa un fantastico

??????????????????????????????

Questo effetto è dato proprio dal fatto che la mappa “spreme” il TUO cervello e quello che ne esce – che per te ha un senso perfetto ed assoluto – non è detto che lo abbia anche per un’altra persona. Poi, chissà…  :mrgreen:

In ogni caso, una volta che hai mappato un argomento, mettendoti la mappa di fronte noterai come, solo guardandola, le parole verranno da sé.

Il presupposto, ovviamente, è che realmente tu abbia scelto le Parole Chiave che ti fanno scattare il concetto, e che abbia “potenziato” la cosa con i colori ed i disegni relativi. Se guardandola, dopo qualche giorno, non capisci di cosa tratti… beh, allora NON hai scelto le parole giuste.  😉

Disegni+Colori+Parole Chiave = Ottime performance assicurate.  😉

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’utilità di un Gruppo dei Pari, ed ora abbiamo unito le Mappe Mentali.

Direi che siamo a buon punto per diventare dei veri e propri Pirati dell’Apprendimento. 

Panda Pirata

Vuoi diventare anche tu un PandaPirata dell’Apprendimento?

Pirati che non temono nessuna materia, nessun libro e nessun professore.

Non esiste nulla che possa fermarti, se veramente sei disposto a mettere tutto il tuo impegno in direzione di ciò che vuoi ottenere.

Se sei disposto realmente a mettere tutte le tue capacità al servizio del tuo obiettivo.

Se vuoi andare oltre i lamenti, oltre i “non ce la faccio“, oltre le cazzate che la maggior parte delle persone si racconta pur di non muovere il culo.

Se sei disposto a fare tutto questo, allora… ecco quello che devi fare:

Alza la testa, schiena diritta, fai un bel respiro, sorridi e… SU LE BANDIERE!

Ed anche il secondo capitolo della Trilogia Pandesca è completato.

Tieni gli occhi puntati sull’0rizzonte…

 

5 thoughts on “Mappe per studiare

  1. Martina

    bello! mi piace…mi piace tanto…ma tanto tanto…tanto che lo metto subito in pratica e i risultati (che sono ormai sicura di ottenere) li riporterò qui…ovviamente ti manderò anche le foto delle mie mappe!

    andiamo!
    3…2…1…partenzaaaaa

    grazie di tutto: per il tuo impegno, per la tua pazienza, per la “voglia di fare” che mi trasmetti!
    a presto!;D

    Reply
    1. Panda Post author

      Cara Martina, grazie a te per la fiducia. Aspetto le tue mappe! 🙂
      Ah, già che ci sei, fra tutti i ringraziamenti ringrazia anche… Martina! Per l’impegno profuso nel proprio miglioramento… 😉
      A presto.

      Reply
  2. Sonia

    Sono una solitaria dello studio provero’ sicuramente con le tue mappe. I tuoi consigli sono molto incoraggianti per una fuoricorso come me che non sa più come organizzarsi lo studio per avere buoni risultati. Grazie.

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Sonia.
      Dacci dentro con le Mappe e vedrai che i risultati arriveranno ben presto. Aspetto le tue “composizioni colorate”, ok? 😀

      Reply

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