Indagine ad alta quota

By | 21/02/2013

Qualche giorno fa ho avuto una esperienza ESP con una nota compagnia aerea di cui non faccio il nome altrimenti mi fanno pagare anche quello, dopo il posto non assegnato ed il bagaglio a mano verificato 8 volte prima di salire a bordo.

Una situazione  d-i-v-e-r-t-e-n-t-i-s-s-i-m-a! 🙂

Eravamo allegramente partiti con il nostro bel ritardo che, dopo una ventina di minuti circa, mentre sorvolavamo il mare, si sente uno “sbuffo” nella zona dov’è il portellone posteriore, e la cabina comincia a riempirsi di fumo “puzzone”.

Ovviamente i passeggeri cominciano ad agitarsi e, altrettanto ovviamente, nessuna delle hostess o degli steward si fa vivo. Probabilmente dediti tutti al tuning delle unghie. Sai com’è… una versione di Fast and Furious Pisa Drift non si nega a nessuno.

La preoccupazione sale e l’incazzo segue a ruota. Anche perché in tutto questo casino io non riuscivo a leggere il mio benedetto libro. Ecchedduepalle…

L’aereo fa una virata tipo go kart, scende di quota ed accelera in velocità smodata – hai presente Balle Spaziali? – e suuuuuuuuuuu le maniiiiiii….

Subito dopo il comandante fa un annuncio, ovviamente solo in inglese, per dire che si era verificato un problema al bollitore del the, e che quindi – come è normale che sia – saremo rientrati a Pisa per far controllare l’aereo dagli ingegneri. Oh, gli inglesi quando si tratta di thé non scherzano mica!  :mrgreen:

In tutto questo, persone che urlavano, persone che invocavano gli dei della mitologia greca di ogni ordine e grado e persone che invece cercavano strane congiunzioni carnali fra la madre del comandante e vari animali, anche estinti.

C’era persino uno che declamava versioni pisane del Foscolo:

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Pisa mia, che te specchi nell’onde
dell’italico mar da cui vergine nacque

In tutto questo una ragazza a fianco a me che inizia a vomitare in stile “l’Esorcista”.

E ci tengo a ricordare che la compagnia aerea in questione non fornisce – nemmeno nel modello DeLuxe dei suoi viaggi – i sacchetti preposti all’uopo.

Ecco quindi partire una specie di “Italia’s Got Talent” per la ricerca di un posto dove direzionare l’extragettito (come direbbe il Ministro delle Finanze) della nostra simpatica compagna di viaggio. Una ricerca spasmodica del sacchetto che ha dato vita a fenomeni di isterismo collettivo che andavano da “Prego, mi riempia pure di passata di piselli la giacca di Ermenegildo Zegna, tanto la lavanderia la registro come spesa di rappresentanza” a “Muori maledetto idranteeeeeee!!!

Una volta atterrati a Pisa abbiamo trovato ad attenderci i Vigili del Fuoco in stile Die Hard – probabilmente volevano un the anche loro – e sono saliti a razzo due ingegneri (casualmente, in quel momento mi è venuta voglia di fischiettare la musica di Mission Impossible…) che, dopo aver verificato che “SÍ, È UFFICIALE, c’è qualcosa che fa fumo!” 🙄  hanno dato l’ordine di abbandonare la nave!

Quindi giù tutti con i propri bagagli e via sulla navetta che ci avrebbe portato sul nuovo aereo (meno male che a Pisa hanno un aereo di riserva. Si sa mai che scoppino bollitori a manetta…).

Anche qui che lo dico a fare… di nuovo il cinema per salire (hai presente le file a stella marina, quando si arriva al chech-in?) e, una volta saliti e riposizionati i bagagli… voce fuori campo:

PREGO VOLER PORTARE LA MASSIMA ATTENZIONE ALLE DOTAZIONI DI SICUREZZA DI QUESTO AEREO… QUI C’E’ IL GIUBBOTTO SALVAGENTE, QUI LA BAMBOLA GONFIABILE, LE USCITE DI SICUREZZA SONO LI’ LI’ LA’…

Ed ecco partire una selva di improperi, con i passeggeri che gridavano a sguarciagola cose tipo “Mengoni non doveva vincere Sanremo, barboniiiiiiiiiiiiiiiiii“, “Vogliamo andare a casaaaaaa abbiamo lasciato il frigo apertoooooooooo!!!“, “Abbasso i ristoranti che non fanno la amatriciana” e via di questo passo. A dire il vero qualcuno ha detto anche qualcosa riguardo al colore marroncino dell’equipaggio ma non ricordo bene il discorso…

Partiamo?

Ehhhhhhhhhhh no…

SIGNORI, VI PREGHIAMO DI ESTRARRE E RENDERE VISIBILI I VOSTRI BIGLIETTI DI IMBARCO ALLA HOSTESS CHE LI CONTROLLERA’ PERCHE’… NON CI TORNANO I CONTI SUL NUMERO DI PASSEGGERI PRESENTI SULL’AEREOMOBILE…

PANICO PAURA

Un infiltrato a bordo…

Hai visto “Homeland –  caccia alla spia”?

Un bombarolo livornese si era infiltrato a bordo per far deflagrare un aereo pisano…

Terrore.

Raccapriccio.

E incazzo…

Oppure invece s’erano persi un passeggero di 89 anni, addormentatosi a bordo dell’aereo precedente?

Non lo sapremo mai.

Il capitano pronuncia qualcosa in inglese che sembrava essere uno “‘sti cazzi?!“, ingrana la prima, molla la frizione e l’aereo si libra in volo nel cielo blu alla volta della sua destinazione…filtro instagram, piano sequenza, panoramica a schiaffo, titoli di coda…

Una volta sceso a terra ho fatto la danza Maori in direzione della hostess che aveva appena detto

Ci auguriamo di avervi nuovamente a bordo

Ma arrivato a casa, il mio Senso di Panda ha cominciato a “pizzicare”:

CHI – mi dico io – non fa controllare agli ingeneri un bollitore? Perché non chiamare direttamente il R.I.S. di Parma?

E soprattutto… che diamine c’era nel bollitore, per riempire la cabina di fumo puzzoso?

E soprattutto al quadrato (e qui Horatio di CSI Miami mi viene in soccorso)… com’è che la roba da mangiare, con il carrello e tutto, si trova nella parte anteriore, mentre questo benedetto bollitore era dietro?

E soprattutto al cubo – signori e signore della Giuria – com’è che a noi hanno detto “bollitore del the” e poi invece l’ufficio stampa ha parlato di “macchinetta del caffé”?

Non lo sapremo mai.

Ma quello che conta, in questa come in tutte le storie, è la morale.

Eccotela:

Tutte le mattine, in Italia, un ingegnere si sveglia e comincia a correre.
Tutte le mattine, in Italia, una hostess si sveglia, e comincia a correre.
Quando il sole nasce, in Italia, non importa se sei ingegnere o hostess:
ma è meglio che impari la differenza fra thé e caffé.

6 thoughts on “Indagine ad alta quota

  1. giuseppa,giusy per gli amici

    troppo forte!! leggere cio che scrivi sia su eft, che gia da un po di tempo seguo sia i tuoi racconti mi sembra quasi di vederti e di conoscerti da sempre.chiunque tu sia [panda] grazie di cuore per l aiuto che dai

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    1. Panda Post author

      Grazie Giusy per gli amici.
      Mi sembra quasi di averti sempre avuta come lettrice… 😉

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  2. Elena

    Spassoso! Una ventata d’aria fresca!
    Oh…ma non è aria fresca, è puzza di bruciato….e sembra uscire dal pc sotto la scrivania……
    Oh, ma sarà certamente la macchinetta del caffé 😀

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    1. Panda Post author

      Ahahaha mi raccomando: occhi e naso aperti quando si viaggia con la “nota compagnia aerea di cui non faccio il nome altrimenti mi fanno pagare anche quello, dopo il posto non assegnato ed il bagaglio a mano verificato 8 volte prima di salire a bordo.” 😀

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