3 minuti della tua vita…

By | 19/10/2012

Ciao,

oggi voglio raccontarti di qualcosa che mi ha colpito profondamente.

Quello che si potrebbe chiamare tranquillamente una Illuminazione.

Ma non l’ho avuta meditando, bensì in ristorante.

Quando si dice “cibo per lo spirito”, eh? 😀

Qualche giorno fa sono uscito a cena con uno dei più grandi Master Coach del mondo, in una delle rare volte che si ferma per più di un quarto d’ora in Italia…  (dai, su… si scherza… lo so che alle volte ti fermi addirittura per 3-4 ore DI FILA!!!  :lol:)

Abbiamo parlato di molte cose

  • Progetti
  • Corsi
  • Metodologie

Fino a qui, la cosa si potrebbe chiudere in “Embè?”  😆

Ma esaurita la fase “normale”, abbiamo cominciato a disquisire di una cosa che, a prima vista, sembrerebbe non aver nulla a che fare con il miglioramento personale, ma chissà se a fine lettura la penserai ancora così…  😀

A questo punto ti starai chiedendo di che diavolo abbiamo parlato.

  • Debito pubblico e spread?
  • Scioglimento dei ghiacci polari ed inquinamento atmosferico?
  • Non esistono più le mezze stagioni?
  • Spiritualità e vicini di casa rompipalle?

Niente di tutto questo.

Abbiamo parlato di… tango!

Ebbene sì!

Il Panda, fin dal suo incontro con Buenos Aires, la Boca, i suoi colori, la musica che viaggia nell’aria,  si è fatto prendere dalla “Febbre Argentina del Sabato Sera”!!!  :mrgreen:

Ma dopo alcuni minuti trascorsi parlando di ritmo, postura, salida basica , astorpiazzollamenti e varie ed eventuali, siamo finiti nel campo delle Storie di Vita Vissuta.

I momenti migliori delle serate fra amici… 😀

Abbiamo scoperto di avere idee piuttosto simili per quello che riguarda l’approccio a questo ballo.

Per entrambi il tango argentino è una fantastica metafora della vita amorosa.

Ed è per questo che ho deciso di scrivere qualcosa in merito, qui sul blog.

Questo è il blog italiano del miglioramento impertinente, sì o sì?

E l’Amore è o non è uno dei migliori terreni di miglioramento possibili?  😉

E quali saranno mai le nostre considerazioni?

Vuoi vedere se ne trovi qualcuna di utile per te, da applicare alla tua vita?

  • Uomo e donna si sostengono a vicenda, ma nessuno dei due si appoggia  totalmente all’altro
  • Si sta diritti di fronte all’altro, flessibili ma non “curvi” di fronte a ciò che accade
  • Ognuno ha il suo spazio e l’altro deve rispettarlo
  • L’uomo è il Re e la donna è la Regina. Entrambi sono sullo stesso piano
  • Tutto è basato sulla fiducia reciproca e sul rispetto dei rispettivi ruoli
  • Bisogna esser pronti ad “inventare” movimento per uscire dalla staticità del momento

Per quanto mi riguarda non ho mai trovato nulla di più aderente a quella che è la vita di una coppia. Nemmeno le vignette di Carlo ed Alice..

Tu che ne pensi?

Ed ecco che stiamo per arrivare all’illuminazione a base di anguilla arrosto.

Tutti e due ci trovammo a ragionare di quanto fosse strano anche solo pensare di ballare il tango con una persona per cui non si provi un sentimento “profondo”.

Si può “ballare” con uno sconosciuto ma per Ballare – con la B maiuscola – ci vuole una compagna, o un compagno, che sia reale, vero, concreto. E a cui siamo intimamente e profondamente legati.

Altrimenti cade il Gioco delle Parti.

Non dico che debba essere così per chiunque.

Dico che è così per ME.

A tal proposito, il mio amico e mentore, che chiamerò Mr. G, mi raccontò del suo incontro con un grande maestro di tango argentino, avvenuto qualche anno fa proprio a Buenos Aires.

Parlando della relazione che si crea attraverso il ballo, Mr.G disse al Maestro che non riteneva di riuscire a ballare totalmente ed intensamente con donne sconosciute.

Il Maestro lo fissò intensamente, poi sorrise e disse:

Il compito dell’uomo, nel tango, è quello di trovare uno spazio libero nella pista da ballo, in cui la sua donna possa essere bellissima. E portarla in quello spazio, in modo che lei possa splendere.

Ma il tango è anche un dono.

Un dono che l’uomo fa alla donna, e viceversa.

E tu devi essere in grado di fare questo dono non solo alle persone che ti sono vicine, ma anche a chi non conosci.

3 minuti della tua vita – il tempo di un pezzo di tango – puoi essere in grado di donarli a chiunque.

Gioco, partita, incontro.

Uno dei discorsi più belli che io abbia mai sentito.

Apre il cuore, ispira fiducia e fa pensare.

E pensando, pensando, mi sono posto anche un sacco di domande:

  • Di fronte a tutto il tempo che si butta in cazzate manicomiali, cosa sono 3 minuti?
  • Qualunque cosa io abbia da fare in una giornata, quanto sarebbe facile ritagliare 3 minuti del mio tempo? In fondo donare questi minuti ad una persona può rappresentare la differenza tra farla “splendere” o lasciarla nel “buio”.
  • Quanto e come cambierebbe questo mondo se ognuno donasse questa piccolissima frazione del suo tempo, solo 3 minuti, agli altri?
  • Quanto e come cambierebbe il MIO mondo se lo facessi?

Tutto questo lo possiamo pensare applicato al rapporto interpersonale – e che salto farebbe la nostra relazione, se lo facessimo? – ma anche al rapporto con tutto e tutti quelli che vivono

  • Nel nostro pianerottolo
  • Nel nostro palazzo
  • Nel nostro quartiere
  • Nella nostra città
  • Nella nostra nazione
  • Nel mondo intero

Alla luce di tutto questo mi viene da pensare che, oltre che una metafora dell’Amore, il tango possa essere considerato anche ad un livello più ampio.

Una metafora della vita?

Forse.

Non ho la pretesa di avere la risposta per tutto.

Figurati che non nemmeno per quale motivo esista l’Aprilia Scarabeo.

Ma una cosa la so.

So che posso sicuramente donare 3 minuti a qualcuno.

E tu?

A chi hai intenzione di regalare il tuo “tempo di un pezzo di tango”?

Se ti va, puoi farmelo sapere qui sul blog.

2 thoughts on “3 minuti della tua vita…

  1. mariella

    molto bella questa riflessione sul tango…..in fondo è vero,chiunque può dedicare il tempo di un tango,bisogna solo volerlo e metterci la passione che si mette in questo bellissimo ballo

    Reply
    1. Panda Post author

      Ciao Mariella
      Grazie 🙂
      Hai ragione al quadrato. Bisogna solo volerlo e metterci la passione.
      Volontà e la passione possono condurre le persone a traguardi
      che – ad occhi “esterni” – sarebbero sembrati irraggiungibili. Ma noi sappiamo che irraggiungibili non erano, sin dall’inizio. Giusto? 😉

      Reply

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